Alessandro Bergonzoni – Urge

Nell’intervista parliamo del suo spettacolo Urge che Alessandro Bergonzoni porta in giro per l’Italia dal 2010 e della sua comicità. Quella di Bergonzoni è una comicità che usa le parole smontandole e ricomponendole per creare mondi surreali e situazioni inattese.

Di cosa parla Urge? Urge non ha una trama. Sicuramente è uno spettacolo che lavora sulla fantasia e sull’immaginazione. Parla di un voto di vastità. Fare voto di vastità significa: essere più aperti all’incommensurabile, all’invisibile, all’incredibile, all’indicibile quindi non parlo di satira. Non c’è un riferimento alla realtà e alla cronaca. Non si fa parodia. Non si fa televisione e non si fanno imitazioni. È un lavoro sulla voce e sul pensiero. È un lavoro sulla scrittura e anche sul corpo.

 Quale rapporto c’è tra Urge e gli altri spettacoli che lei ha fatto? Sicuramente c’è un legame tra la parola, il pensiero e la mia caratteristica nel lavoro che è quella di lavorare sul immaginario, sul patafisico, sul metafisico. Questo legame è anche ciò che fa la differenza. Questa volta il tema è anche più corporeo, quasi cantato, sciamanico, addirittura c’è un ballo, una danza africana. C’è qualche cosa che porta a uno spostamento, un allargamento del sottoscritto che non vuole più monologare, ma vorrebbe allargare anche lo spazio scenico, come scenografia, un qualche cosa che non era visto precedentemente; forse in“Nel” lo spettacolo prima, ma il resto erano più monologhi. I legami con il resto sono comunque la mancanza di satira, la mancanza di parodie, di imitazione e sicuramente il bisogno di non fare il verso a nessuno. In un’epoca politica, storica, antropologica in cui credo ci sia un esubero e una sopravalutazione del tema della comunicazione.

Anche Urge diventerà un libro? L’unico libro di cui ho fatto teatro e viceversa è stato “Le balene restino sedute”. La fortuna è stata tanta e forse è stato il libro che ha venduto di più. Ora i libri li faccio per motivi artistici, perché mi sono messo a fare l’artista con l’a minuscola, facendo sculture e dipingendo da dieci anni e i libri preferisco farli nei vari ambiti. Ho fatto un libro di disegno e di scrittura. Ho fatto due libri con la Garzanti dopo “Nel” che erano dei tentativi di romanzo, ma dei libri sullo spettacolo non ne volevo fare. Ho fatto “Nel”, ma non è un libro è il testo dello spettacolo e il DVD e di questi ne faremo ancora. Spero presto, a Natale, di fare proprio tutta la collana dei miei spettacoli. Il prossimo libro sarà un libro di poesie.

Cos’è la comicità? La comicità non è un sottoprodotto di nulla come molto spesso certi attori che passano dalla comicità al teatro vero credono. La comicità non è un male, non è un vizio. Non è assolutamente qualcosa per fustigare i vizi e le virtù degli italiani, ma è una potenza, un’energia, una forza ulteriore che va a cavare, anche tutto quel “leggero, superficiale” che gli viene spesso dato. La comicità è molto negativa quando non è comicità ma: basso intrattenimento, bassa satira o divertisment da simpatia prêt-à-porter , come succede in tante trasmissioni televisive e radiofoniche o in battutieri di certi film.

Aforismi e frasi celebri di Bergonzoni

Noi non siamo autori ma autorizzati, noi non siamo scrittori ma scritturati.

Sono ancor meno fautore ma ancor più aperto e vasto per poter ricevere, recepire e guardare quello che, di solito, se non fai certi tipi di lavori non vedi.

Il Nonsai è quella pianta d’uomo che è quella lì non può crescere più …

Bisognerebbe rifarsi il senno non il seno.

Alessandro Bergonzoni (Bologna, 28 luglio 1958) è un comico, scrittore, autore e attore di teatro italiano. Molti i suoi spettacoli teatrali da Scemeggiata del 1982 a Urge passando per Le balene restino sedute (1989) Anghingò (1992) Predisporsi al micidiale (2004); vincitore per altro del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Ha scritto libri e alcuni testi tratti da suoi spettacoli sono stati pubblicati: Le balene restino sedute, Milano, A. Mondadori, 1989 È già mercoledì e io no, Milano, A. Mondadori, 1992 Non ardo dal desiderio di diventare uomo finché posso essere anche donna bambino animale o cosa, Milano, Bompiani, 2005 Bastasse grondare Libri Scheiwiller, 2009. Ha partecipato a trasmissioni radio come Zitta, che si sente tutto o Carta Bianca.

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