Argento vivo di Malvaldi

Argento vivo (Casa editrice Sellerio), l’ultimo libro di Marco Malvaldi, è da qualche settimana in testa alla classifica dei libri più venduti. L’autore di Milioni di milioni ( per il quale l’abbiamo intervistato  ) mostra, anche in quest’ultimo, lavoro la sua ironia ( e, a volte, la sua piacevole autoironia) in una storia ben strutturata e densa di situazioni che si sovrappongono.

Per seguire meglio l’intricata trama l’autore ci elenca i personaggi del romanzo suddivisi in sei differenti coppie, unite dal sentimento o dalla professione; fra queste ci sono Giacomo lo scrittore con la moglie Paola, Corinna la poliziotta e il Dott. Corradini, suo viscido superiore, e il Gobbo con Gutta il suo pericoloso tirapiedi i due criminali del libro.

In Argento vivo(Casa editrice Sellerio),Marco Malvaldi parte da una simpatica disanima sul significato di una telefonata che collega all’ora in cui arriva per scivolare sul quadro familiare dello scrittore cui molto presto svaligeranno casa portandogli via anche il suo ultimo romanzo non ancora consegnato alla casa editrice e incautamente non conservato in altro modo. 

Rapidamente passiamo ai cattivi: il Gobbo, “basso e macilento”, con un giubbotto di pelle, occhiali e coi capelli lunghi ( pochi e raccolti in una coda)il tutto in un rigoroso nero, da cattivo appunto, assieme al collega Gutta per capire come è preparato il colpo che darà il via a tutto il romanzo.

Malvaldi, ogni tanto, infila nel libro divertenti aforismi come “Per gli ingegneri, spesso, la competenza è il massimo grado di amore romantico immaginabile…” e, ancora più piacevoli, delle disgressioni o “piccoli saggi” sulla natura umana e sulle abitudini manie o illusioni che, senza far perdere il filo della storia, riescono a far sorridere e riflettere.

Argento vivo(Casa editrice Sellerio) è un ottimo libro e Marco Malvaldi diverte con leggerezza, ma senza scadere nella volgarità o nella banalità, qualità tutt’altro facile da trovare.

Marco Malvaldi (Pisa, 1974), di professione chimico, ha pubblicato: i romanzi della serie dei vecchietti del BarLume quali La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012),

Ha pubblicato anche: Odore di chiuso (2011), Milioni di milioni (2012).

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