Baricco: Incipit e mutazioni.

Alessandro Baricco al Mix Festival di Cortona

Abbiamo assistito all’intervista di Alessandro Baricco al Cortona Mix Festival 21013 e ne proponiamo alcuni brevi estratti video, mentre di seguito tre incipit di altrettanti famosi suoi libri.

Da Seta

Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervé Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile. Per vivere, Hervé Joncour comprava e vendeva bachi da seta.

Seta è un romanzo breve di Alessandro Baricco, pubblicato nel 1996 dalla casa editrice Rizzoli.

Da Novecento

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire… Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi… Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno che per primo… la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte… magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni… alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare… e la vedeva. Allora si inchiodava, lì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e lentamente): l’America.

Novecento è un monologo teatrale di Alessandro Baricco pubblicato da Feltrinelli nel 1994.

Da City

– Allora, signor Klauser, deve morire Mami Jane?

– Che vadano tutti a cagare.

– È un sì o un no?

– Lei che ne dice?

Nell’ottobre del 1987, la CRB casa editrice da ventidue anni delle avventure del mitico Ballon Mac decise di indire un referendum tra i suoi lettori per stabilire se fosse il caso di far morire Mami Jane. Ballon Mac era un supereroe cieco che di giorno faceva il dentista e di notte combatteva il Male grazie ai poteri molto particolari della sua saliva. Mami Jane era sua madre.

City è un romanzo di Alessandro Baricco pubblicato nel 1999 dalla casa editrice Rizzoli.

Baricco sollecitato dall’intervistatore Matteo Caccia sulle mutazioni( non in modo casuale ricordiamo: I barbari. Saggio sulla mutazione. Pubblicato da Fandango Libri nel 2006 e da Feltrinelli nel 2008.) in atto nella nostra società ha risposto” La mutazione è in atto, che io capisca, in tantissimi comportamenti. A ogni livello. Lo sforzo del libro I Barbari era di capire cosa c’era a monte delle mutazioni. La mutazione vera e che mi lascia più esterrefatto è quella più a monte di tutte. Sono cambiati i trucchi con cui tiriamo a fare esperienza. La tecnologia ha generato alcune conseguenze, in parte virtuose, ma altre pericolose. Come è sempre successo con le mutazioni, sta poi alla saggezza della comunità riuscire a soppravvivere. Stiamo tutti non più su qualcosa di granitico , ma qualcosa di scivoloso e nei nostri mestieri questo è evidentissimo. Vediamo come si muove la gente, ma non ne capiamo le cause; a noi narratori manca una quota del tempo della gente … è il tempo che la gente passa davanti al computer o ad altri strumenti analoghi… una parte di quel tempo lo riempivamo noi ( gli Autori), oggi una parte di quel tempo se ne è andato … adesso è estremamente difficile portare qualcuno in una narrazione dall’inizio alla fine.”

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