Biografia “intervistata” di Mario Tozzi.

Mario Tozzi è un geologo, divulgatore scientifico, giornalista e saggista italiano, noto anche come autore e personaggio televisivo.

Nella “biografia intervistata” diMario Tozzi elenchiamo innanzi tutto i libri dal 1997 in poi e non ne ha scritti pochi.
“La dinamica della terra, Annus horribilis, Gaia.”
“Viaggio nel cuore d’Italia, Catastrofi.”
“Dal terremoto di Lisbona allo tsunami del sudest asiatico: 250 anni di lotta tra l’uomo e la natura.”
“L’Italia a secco. La fine del petrolio e la nuova era dell’energia naturale.”
“Italia segreta. Viaggio nel sottosuolo da Torino a Palermo.”
“Il grande libro della terra.” “Viaggio in Italia. 100 + 9 emozioni da provare almeno una volta. Prima che finisca il mondo.”
“Nel nome del parco. Un anno sull’arcipelago.”
“Il futuro dell’energia.”
“Perché i vulcani si svegliano?”
“Pianeta Terra Ultimo atto.”

Mario Tozzi ha anche condotto delle trasmissioni televisive come: Gaia – Il pianeta che vive e La Gaia Scienza. Alla radio, Radio 2, Tellus in cui tratta tematiche.

Nelle sue interviste spesso parla della sua scelta di essere vegetariano motivandola con molte ragioni ambientali. Il consumo eccessivo di carni (soprattutto rosse, grasse e bovine) porta per Tozzi ad una serie di comportamenti controproducenti per lo stesso genere umano quali: deforestazione ( 1/4 delle terre emerse viene usato per nutrire animali da allevamento),fame e malnutrizione (i cereali, usati per le vacche invece che per le popolazioni, se fossero destinati solo all’uomo 1 miliardo di persone non sarebbero denutrite)sostituzione e perdita di piante endemiche, desertificazione, esaurimento dell’acqua dolce, inquinamento delle falde acquifere per via dei liquami ( questi ultimi tre sono da riferirsi ad allevamenti intensivi), riduzione degli animali selvatici …

Non si ritiene un “fondamentalista” della cultura vegetariana ma consiglia soltanto una drastica riduzione del cibo a base di animali viventi lui stesso mangia formaggio e uova.

La sua passione per la geologia, ricorda, è nata lungo un fiume Magra in Liguria osservando le pietre di diversi colori e in parte grazie allo zio geologo che per le sue ricerche utilizzava un materiale “magico”, il carburo, che bruciava anche nell’acqua.

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