Giorgia Meloni tra i giovani e il lavoro.

Giorgia Meloni è nata a Roma ed è una nota una politica e giornalista italiana. È stata Ministro della Gioventù nel governo Berlusconi IV e presidente della Giovane Italia . Nel suo libro “Noi crediamo. Viaggio nella meglio gioventù d’Italia” vuole raccontare l’altra faccia di una generazione che fa “salti mortali per costruirsi uno spazio in questa società nel disinteresse generale”.

Per la Meloni la colpa è delle generazioni precedenti “per l’Italia che hanno consegnato”. Per  altro i giovani, secondo l’ex ministro della gioventù, sono rappresentati spesso attraverso stereotipi denigratori. Per questo Giorgia Meloni ha raccolto le esperienze e le storie di ragazzi e ragazze, alcuni famosi e altri no, come esempi di coraggio, determinazione, passione.

La Meloni si considera molto fortunata per la propria carriera politica che le dà la possibilità di partecipare alla costruzione di ciò in cui crede.

Dall’intervista concessa da Giorgia Meloni, in occasione della presentazione del suo libro “Noi crediamo. Viaggio nella meglio gioventù d’Italia”, al giornalista Paolo Pacielli (amico di Vipy, che ha collaborato per questa pubblicazione sul nostro sito)  abbiamo estratto uno dei due video. In questo video si può aver modo di conoscere il percorso che ha portato l’ex Ministro della Gioventù alla pubblicazione del libro.

Nell’altro video, invece, è possibile ascoltare l’opinione politica sui diritti nel mondo del lavoro dell’ex Ministro della Gioventù ( con particolare riferimento alle garanzie nei trattamenti contrattuali).

Queste opinioni tornano attuali per i recenti dati trasmessi in più emittenti televisive e giornali che hanno fatto notare un aumento della flessibilità in uscita a seguito della riforma. I dati sono stati confermati dalla stessa Fornero.

A suo tempo Giorgia Meloni, commentò così su facebook la riforma Fornero: “La riforma Fornero è il frutto sofferto di un giusto confronto tra le parti sociali e le forze politiche ed è una delle architravi su cui poggia la ragione di esistere del Governo”.

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