I succedanei del caffè

Esistono molti succedanei del caffè come la cicoria, la segale, i fichi, l’orzo, il malto, e spesso vengono miscelati fra loro per ottenere un nuovo prodotto più saporito e gradevole.

Questi surrogati del caffè sono delle miscele solubili e spesso sono utilizzate per aromatizzare frullati, yogurt, dolci ma anche piatti decisamente più elaborati con il vantaggio, per alcuni di non contenere caffeina.

I succedanei del caffè

Questo che segue è un breve elenco di alcuni succedanei del caffè.

Caffè d’orzo

L’orzo è probabilmente il cereale più utilizzato come succedaneo del caffè. L’orzo è diventato un surrogato molto facile da reperire perchè viene coltivato un po’ ovunque.

Caffè di malto

Il caffè di malto è quasi altrettanto conosciuto e ha il pregio, per chi non ama un sapore troppo amaro, di contenere una bassa presenza di sostanze tanniche ed amaree di conseguenza ha un sapore più delicate e dolce.

Caffè di segale

Il caffè di segale viene descritto come surrogato molto amaro, ma diciamo che oggi è poco ricercato

Caffè di cicoria

II caffè di cicoria agli inizi del XIX secolo erano i surrogate più diffusi fra la popolazione contadina e cittadina per il suo basso costo e si ricava dalle radici della cicoria (Cychorium intybus). Le sue radici accumulano inulina una fibra che aiuta l’intestino e che abbassa la pressione; è quindi utile per chi soffre di ipertensione, ma controindicato per chi ha la pressione bassa.

Caffè di fichi

I fichi sono molto utilizzati per la produzione di surrogati di caffè. Il caffè si ricava dai fichi secchi lo si utilizza spesso come ingrediente nelle miscele succedanee dandogli un sapore dolce ed un colore intenso e scuro.

Il caffè di Yannoh

Il caffè yannoh è una miscela di cereali tostati e la ricetta fu ideata da Georges Ohsawa noto per i suoi libri sulla Macrobiotica. Gli ingredienti sono, in percentuali variabili una miscela di orzo, cicoria, segale e ghiande, tutti tostati.

Non a tutti piace sostituire il caffè con un suo succedaneo ma a volte è una scelta legata alla salute o ad una gravidanza e quindi si vuole ridurre o evitare la caffeina che stimola il sistema nervoso e il cui eccesso può causare ansia, ipertensione, mal di testa o disturbi del sonno.