Il Faro e la libertà

Il faro ha una storia ormai millenaria, ma di recente, nell’immaginario collettivo sta assumendo nuove forme.

Il guardiano del faro, ad esempio, da lavoro per uomini eccentrici è diventato ambito per la prospettiva di fuga dallo stress quotidiano che offrirebbe; un vero peccato che in Italia la Marina Militare non abbia bandito un concorso pubblico da più di vent’anni anche se …

In passato i fari erano dagli stessi guardiani spesso classificati in: “Paradiso” posti sulla terraferma, “Purgatori” insediati su piccole isole e “Inferni” abbarbicati su uno scoglio.

Il fascino di questo luogo, avamposto della civiltà contro le intemperie, brilla fin dalla notte dei tempi, da quando il Faro di Alessandria, una fra le Sette meraviglie del mondo, fu costruito all’incirca nel 283 a.C. sull’isola di Pharos.

Dopo la caduta dell’impero romano, la storia dei fari conobbe una fase di stasi. Le invasioni barbariche e la pirateria ne scoraggiarono la costruzione che potevano essere di aiuto più alle rotte degli invasori che a quelle di naviganti pacifici in difficoltà.

Il dominio navale dell’Inghilterra nel XIX secolo favorì la realizzazione di meraviglie dell’ingegneria a volte su scogli appena affioranti. Splendidi esempi ne sono il faro di Skerryvore in Scozia o il faro di Longship in Cornovaglia.

In Europa la Francia per prima realizzò un sistema completo di fari mentre Il Regno delle Due Sicilie fu il primo Stato italiano ad organizzare una moderna rete di fari.

Il principale problema tecnico nell’evoluzione dei fari fu il trovare una adeguato sistema di illuminazione. Il fuoco di legna rappresentò la prima sorgente luminosa, essendo facile da reperire, ma tale tipo di combustibile necessitava di continua alimentazione, il carbone, invece, emetteva una luce poco intensa.

Un altro problema erano le intemperie come il vento che potevano spegnere le fiamme; va infatti ricordato che il vetro, utilizzato solo dal 1200 in poi, non era comunque il materiale trasparente che conosciamo oggi.

Che il faro sia presente nella storia dell’uomo lo ricordano le opere di grandi artisti del passato come a Ravenna dove nei mosaici di Sant’Apollinare troviamo raffigurato quello del porto militare di Classe, o come a Genova dove la Lanterna costruita nel 1128 è addirittura il simbolo della città.

La funzione dei guardiani di rifornire accendere o spegnere la lampada e di tenere puliti i vetri delle lenti e delle finestre è lentamente scomparsa dal 1907 quando fu inventata la valvola solare da Nils Gustaf Dalén che comportò il primo passo verso l’automazione dei fari.

Oggi i fari e le possibilità ormai poche di viverci ispirano ancora molti, sia giovani sia pensionati, forse perché in simili posti di confine con la natura si può ancora sperare di ritrovare un senso di libertà.

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