Nel paradiso dei diavoli di Franco di Mare

Franco Di Mare Uno Mattina

Franco Di Mare è nato a Napoli ed è giornalista e conduttore televisivo. Ha lavorato come inviato in buona parte dei conflitti degli ultimi venti anni: Bosnia, Kosovo, Somalia oltre alle guerre del Golfo e potremmo aggiungere anche Afghanistan e America Latina.

Si è occupato anche di politica internazionale e, sempre come inviato, ha coperto i falliti colpi di stato in America Latina, le campagne elettorali presidenziali di Stati Uniti, Francia, Bulgaria e Algeria.

Ha firmato servizi e documentari su mafia e criminalità organizzata e realizzato inchieste su attentati terroristici come in Giappone, Russia, Stati Uniti. Nella vicenda del crac della Parmalat è andato nelle Isole Cayman per un reportage del quale ci parla nell’intervista.

Attualmente conduce la trasmissione Uno Mattina su Rai1.

Presso la Sala delle Muse del Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo, nell’incontro organizzato dal Giardino delle Idee , sabato 24 novembre 2012 Franco di Mare ha presentato il suo nuovo romanzo “Il paradiso dei diavoli” edito da Rizzoli.

Il nuovo romanzo di Franco Di Mare è un racconto mozzafiato  nella sua Napoli piena di eterne contraddizioni. L’autore dipinge attorno al camorrista Carmine il ritratto di una città, dove trova posto il borghese, ’o guaglione, il commerciante, il cronista di nera fino alla casalinga.

L’autore de “Il Paradiso dei Diavoli” prende Napoli “come sfondo e come quadro” per parlare, nel suo romanzo, “del malessere dell’uomo che affronta il grande tema della relazione con il male” e vuole parlare anche dell’altro lato della medaglia: del bene e della consapevolezza di cosa sia. Uno dei protagonisti sentenzia, nel romanzo, “ a Napoli nessuno è innocente”, ma questo fa pensare che possa valere per qualsiasi posto. Franco di Mare considera Napoli, infatti, il paradigma dell’Italia, se le cose “vanno male” nel resto del paese, lì “vanno peggio”.

Franco di Mare, nell’intervista, si è lungamente soffermato sui motivi che l’hanno portato ad ambientare il suo ultimo romanzo nella città partenopea. È la città cui deve di più non solo per esservi nato, ma anche per la sua crescita professionale. Franco di mare ci racconta d’aver cominciato a lavorare proprio a Napoli dove ha potuto conoscere bravi e in seguito anche affermati giornalisti come Giuseppe D’Avanzo  , compianto e apprezzato ex vice direttore di Repubblica, Marco de Marco direttore del Corriere del Mezzogiorno e molti altri. Napoli è, per l’autore del romanzo “Il paradiso dei diavoli”, un’importante fucina di talenti in quanto teatro di molte situazioni estreme. A Napoli il confine tra il bene e il male è molto labile. Nello stesso quartiere convivono “Miseria e Nobiltà” e Franco di Mare aggiunge “ sono cresciuto con amici che sono diventati dei professionisti affermati, ma qualcuno di loro è andato anche in galera”.

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