Remo Girone è il grande inquisitore

In questa intervista Remo Girone ci parla de “IL Grande Inquisitore” tratto da “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij e non solo.

Cominciamo con il dire che Il Grande Inquisitore muove accuse molto pesanti a Cristo? Il Grande Inquisitore sostiene che la cosa che più fa paura agli esseri umani è la libertà. Siccome il Cristo è sceso sulla terra a dare la libertà, il Grande Inquisitore gli dice che ha reso infelice l’umanità. Questo è quello che ha fatto! Non li ha resi felici, li ha resi infelici! Tranne pochi eletti, milioni di esseri umani non sono all’altezza della scelta che ha portato Gesù. Gli uomini non ce la fanno ad avere questa libertà di coscienza, hanno bisogno di qualcuno che gli dica: “Questo è bene, questo è male”. Gesù Cristo non ha mai detto questo. Ognuno deve interrogare la propria coscienza per capire che cosa è bene e cosa è male. È una cosa tormentosa. La maggior parte delle persone non ce la fa. Ce la fanno solo quelli che sono stati nel deserto o hanno sofferto tutte le privazioni, ma sono solo pochi eletti. Quindi il Grande Inquisitore  è uno che non crede in Dio. È possibile, per Dostoevskij, che ci sia stato forse anche qualche Papa che potrebbe essere d’accordo con questo Grande Inquisitore. Nel senso: “Il messaggio di Cristo è troppo difficile. Voi venite da noi, noi ci assumiamo i problemi della vostra coscienza. Vi diciamo cosa dovete fare. In questo modo sarete felici. Se esiste il Paradiso, non ci andrete perché non ne siete all’altezza, ma nel frattempo avrete una vita tranquilla come i bambini. ”

È un “voler bene all’umanità”? Ha un profondo amore per l’umanità questo Grande Inquisitore. Non è una cosa a freddo che gli serve solo per comandare. Lui vuole veramente rendere felici gli uomini per il poco tempo che dura la vita, dice poi: “Noi ci assumiamo il peso della responsabilità e delle loro coscienze, però rendiamo le masse felici.”

In che misura il personaggio di Tano Cariddi ha influito nella sua vita? Come ha vissuto l’idea di essere considerato un “cattivo”? Dal punto di vista della carriera mi ha fatto del bene. Da un giorno all’altro mi conoscevano tutti e anche le offerte di lavoro nel momento in cui facevo quello erano molto aumentate. È vero, può essere successo qualche volta che non mi abbiano affidato dei personaggi perché troppo riconoscibile dal pubblico. Non mi è mai importato molto. So che questo sta nella testa di produttori o funzionari, non è quello che pensa il pubblico veramente. Infatti, ho fatto poi tante cose diverse anche in teatro.

Qual è il personaggio più insolito che abbia recitato? Ne ho fatti di tutti i tipi,  anche personaggi comici l’anno scorso. Tutti gli attori hanno qualcosa che gli piace fare, però quello che capita spesso è che l’occhio esterno ti vede meglio di quello che puoi pensare. Mi è capitato che dei registi a cui dicevo:” Pensi veramente che sia adatto a fare questo?  Io non mi ci vedo.” poi lo facevo e invece …

Quando nasce artisticamente Remo Girone? Tutti gli attori cominciano da bambini. Io ero il bambino cui facevano sempre leggere le poesie a scuola. Alle elementari ero in una scuola in cui si facevano delle operette ed io vincevo sempre la medaglia d’oro di recitazione. Io sono nato in Africa e frequentavo l’università lì. Recitavo in una compagnia universitaria. Per questa facoltà che facevo, che era Economia e Commercio, la tesi bisognava farla in Italia. Sono venuto in Italia e mi sono preparato anche per il Concorso all’Accademia. Mi hanno preso e da lì ho fatto tre anni di studi per diventare un professionista, perché fino a quel momento ero un dilettante. Non mi sono mai laureato. Mi manca in sostanza solo la tesi. Tre o quattro anni fa mi hanno dato una laurea Honoris Causa allora a mia madre ho detto: “ lo vedi ora sono bel vecchio però la laurea alla fine”. Lei diceva: ”Fai l’attore ma un pezzo di carta lo potevi prendere … “.

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Nel 1994 dichiarò: “Sono stato malato di cancro, ma ora sono guarito” aggiungendo che la lotta al tumore gli aveva fatto capire e apprezzare i veri valori della vita, come l’amore e l’amicizia.  In occasione della Giornata Nazionale per la Ricerca sul Cancro, nel 2011, ha ricevuto dal presidente Giorgio Napolitano il Premio “Credere nella Ricerca” dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro “per aver saputo trasmettere al pubblico, con forza ed emozione, la propria fiducia nella ricerca sul cancro”. Riguardo, poi, al mio lavoro io sono molto fiero di aver girato la serie de La Piovra, perché credo che costituisca un patrimonio morale della Rai.

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Remo Girone nasce ad Asmara, in Eritrea, nel 1948. Ancora bambino partecipa a spettacoli teatrali e recital di poesie vincendo premi e ricevendo elogi. Si trasferisce a Roma per ultimare la sua istruzione e dopo la maturità frequenta la facoltà di Economia e Commercio, che poi abbandona per iscriversi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.

A teatro è interprete  in: “La doppia incostanza” (1979), tratto da un lavoro di Marivaux , “La sorpresa dell’amore” (1989-1990), poi anche in “Lo zio Vanjia” ,“Morte di un commesso viaggiatore”, “Romeo e Giulietta”…

La sua filmografia cinematografica e televisiva comprende, tra gli altri, i film: Roma rivuole Cesare, Il gabbiano, Il viaggio di Capitan Fracassa, e Diceria dell’untore. Nella saga televisiva La piovra, diretta da Luigi Perelli, dal 1987 al 2001 è Gaetano Cariddi, detto Tano, boss mafioso personaggio che lo renderà famoso tra il grande pubblico. Tra gli ultimi lavori va citato “Il Gioiellino” storia che s’ispira alle vicende del caso Parmalat e, a teatro, “IL GRANDE INQUISITORE” tratto da “I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij”.

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